Specchia

Specchia, come un caporale delle stelle, si fregia di essere uno dei 108 borghi più belli d’Italia, titolo riconosciutogli non solo per la bellezza del luogo ma anche per l’alta qualità della vita, basata sul rispetto della natura (qui sono predilette le fonti rinnovabili) ed il recupero delle antiche strutture del paese, dalle quali è sorto un albergo diffuso.
Il turista, grazie all’albergo diffuso, ha una grande occasione: inserirsi nella comunità, vivere a stretto contatto con la gente, diventare, anche se per pochi giorni, un vero abitante del luogo. Se in un primo momento le vecchine del luogo facevano fatica a parlare con inglesi e francesi, ora non solo parlano ma vendono, dato il successo, i prodotti locali e le conserve.

La suggestività del borgo è un elemento permeante da scovarsi tra vicoli e scorci, le basse case a corte, i muri adornati di iscrizioni, i palazzi antichi con le loro facciate importanti, la Chiesa parrocchiale, di antica fondazione, che ospita al suo interno numerose opere di artisti locali, i resti delle fortificazioni che un tempo cingevano in un abbraccio protettivo tutto l’abitato, il maestoso Castello Protonobilissimo Risolo che, con il portale in stile cinquecentesco e la torre merlata, domina il centro.
Vi sono, inoltre, numerosi frantoi ipogei, molti recuperati e resi fruibili secondo un progetto di rivalutazione di archeologia industriale. Da enumerare tra le bellezze del posto: la chiesa in stile romanico di San Nicola, il Convento dei Francescani Neri con l’annessa cappella di Santa Caterina d’Alessandria, la Chiesetta di Santa Eufemia, poco fuori dal centro abitato, un vero capolavoro di arte bizantina.

Se potete, fate un giro a piedi e lasciatevi guidare dalle viuzze, rimarrete senz’altro attratti dalle bianche case a corte, ognuna ornata a suo modo con piante, nicchie che custodiscono piccole statue o effigi di santi, incisioni. Il passato vi travolgerà, ne respirerete l’odore, ne fruirete lo spazio. Vi imbatterete nella “colonna dell’immunità”, tra Vico dell’Annunziata e Via Annibale, un tempo bastava toccarla per trarsi in salvo da un eventuale arresto.
La ricchezza di portali e cornici in pietra leccese, di splendidi balconi proiettati sulle strade, statue, colonne vi ammalieranno al punto che vorrete dedicare una pagina del vostro Diario di bordo a questo piccolo paese, e, se non ne avete uno, forse ciò di cui siete stati spettatori e le tante sensazioni vi faranno da convincimento a scriverne uno.
Nei dintorni di Specchia c’è Borgo Cardigliano, un luogo incastonato nella campagna del Salento, trasformato dal comune di Specchia in un complesso turistico secondo natura, un eco-villaggio completamente alimentato da energie rigorosamente alternative e pulite. Per lungo tempo abbandonato a sè stesso, il borgo è stato inserito in un progetto pilota del Ministero dell’Ambiente e dotato di una centrale eolica, fotovoltaica e solare.

Per l’immagine si ringrazia www.salento.it