San Foca, Roca Vecchia, Torre dell’Orso, Sant’Andrea

Ci sono luoghi del Salento che ruberanno il cuore ed il ricordo si farà forte anche a distanza di tempo. L’impulso a tornare sarà tale da vincere, forse, di qualche punto il ricordo.
Come un disco, avete recitato un preciso ritornello ad amici e conoscenti ed elencato le località da vedere in Salento e quelle della Marina di Melendugno da non perdere: San Foca, Roca, Torre dell’Orso, Sant’Andrea.
Il ritornello è diventato pari ad un jingle natalizio per la forza con cui si è fissato nelle menti.

San Foca è una località marina di grande richiamo, divisa in due spiagge ai lati del porto: quella dei Briganti e quella degli Aranci. Vi è una torre omonima accanto alla quale sorge la piccola cappella settecentesca con gli altari dei SS. Pietro ed Andrea Foca.
La spiaggia di San Foca si estende dalla località Le Colonie, situata tra il confine che divide il borgo di Roca da San Foca e frequentata principalmente da famiglie con neonati e bambini, fino alla località detta Le Isule Asce, alternando lidi privati a spiagge libere.

Roca Vecchia è un tratto di costa particolarissimo, il suo gioiello è la Grotta della Poesia dove secondo leggenda una bellissima principessa amava fare il bagno in queste acque ritenute benefiche, la sua bellezza folgorante fu all’origine di un’imminente diffusione della notizia in tutta la Puglia. La località La Poesia è una sorta di piscina naturale collegata al mare aperto da una grotta, proprio accanto si trova un’alta scogliera che forma tre “trampolini” ad altezze diverse, dalla quale si è soliti assistere a tuffi spericolati. É possibile accedere alla Poesia attraversando un sentiero roccioso che si vede di fronte alla chiesetta di Roca, costruita di fronte al mare.
Qui a Roca c’è una zona archeologica medievale che conserva le rovine del castello e del villaggio di Roca, visitabile previo appuntamento.
Dalla piazza è possibile accedere alla località balneare “’Nfocaciucci”, dalla costa bassa e rocciosa, dove in passato venivano lavati gli asini e gli animali da traino. Sulla piazza si trova il ristorante/pizzeria L’antica Fontana, aperto sia in estate che in inverno, fortemente consigliato per il pesce, servito freschissimo e in piatti curati nei minimi dettagli.
Verso la fine del centro abitato di Roca si trova sulla destra uno spiazzo in terra battuta, che darà accesso alla località balneare chiamata “Pascariello”, caratterizzata dalla presenza di diverse piscinette naturali.

Torre dell’Orso è un paesino a ridosso sulla spiaggia caratterizzata da una fitta pineta, ampie insenature e da una torre cinquecentesca. Sono frequenti in questa zona le piccole grotte, anticamente rifugio dei pescatori.
Torre dell’Orso si fregia di acque limpidissime, per questo la località è stata insignita più volte della Bandiera Blu, e di rocce di grande bellezza che circondano la baia. Il piccolo golfo ha questa composizione: 800 metri di lunghezza, alle due estremità vi è la presenza di falesie a strapiombo che svettano sul mare da un’altezza di circa venti metri, al largo giacciono i due faraglioni dalla forma particolare il cui colore chiaro contrasta con i colori del mare. Si racconta che i due faraglioni prendano il nome di “Le Due Sorelle” perchè qui, tra i flutti, due sorelle avrebbero trovato la morte.
Da citare le Grotte Basiliane, poco distanti da Roca Vecchia, di origine carsica, e la Grotta di San Cristofero, un’escavazione di origine antropica, vecchia di oltre 2.000 anni. Le prime sono completamente invase d’acqua e possono essere raggiunte esclusivamente a bordo di una barca o a nuoto. La loro importanza è legata al ritrovamento, nel 1983, di antiche incisioni messapiche, latine e greche.
La torre sulla costa è datata al XVI secolo, costruita per avvistare le navi turche in arrivo verso il Salento.
Torre dell’Orso conserva un bel borgo antico con strade lastricate di pietra viva e convergenti verso la cattedrale, strade strette, una serpentina tra le case bianche.
Il porto ha avuto un’importanza notevole per gli scambi con l’Oriente e segna la divisione tra due tipi di costa molto diversi tra loro, si passa dalla bianca roccia, segnata da cespugli sempre verdi del piccolo Golfo delle Orte, alla costa alta e rocciosa.
A poca distanza, le famose grotte della “Zinzulusa” e “Romanelli” di particolare interesse scientifico e turistico.
La Chiesa Bizantina di San Pietro è nel cuore della Città Vecchia ed è uno dei pochi monumenti del genere presenti in Italia.
La spiaggia di sabbia di Torre dell’Orso presenta vari stabilimenti balneari (Lido Costa d’oriente, Lido La Sorgente, Lido L’Orsetta), ma anche sufficienti aree libere dove soggiornare per una lieta giornata al mare, il tratto di spiaggia libera è detto l’Orsetta.
Alla sera è impossibile annoiarsi: locali e pub tra questi SoulFood, Morrison’s Pub, Flamingo, Long Island. Tra le discoteche: Mediterraneo Club (in località San Foca); Chlorò (nei pressi di Calimera); Living (a Maglie).
Tra le istituzioni del posto: la gelateria pasticceria Dentoni che produce ottimi cornetti, pasticciotti e pasticcini mignon e gelati; Mc ‘Ntoni, uno storico paninaro di Melendugno, i cui panini sono famosi per bontà e quantità di condimento elargito, molto tipico è il panino con i pezzetti di cavallo (carne di cavallo tagliata a dadini, cotta nel sugo ed arricchita da peperoncino); Soul Food, un locale particolarmente apprezzato per la varietà e la qualità dei cocktail offerti, la sua specialità è il punch senegalese, una bevanda fresca e speziata, con zenzero e chiodi di garofano.

Torre Santr’Andrea è un’altra località balneare, frazione e marina di Melendugno. Sant’Andrea è sovrastato da una grande pineta che arriva fino ai Laghi Alimini.
Qui sorge il rudere dell’omonima torre.

L’immagine del mare di San Foca è tratta da ideasalento.com; quella relativa alla Grotta della Poesia, in località Roca Vecchia, da visual-italy.it; quella de “Le Due Sorelle” dal sito salento.it; in ultimo, per l’immagine di Torre Sant’Andrea si ringrazia salento.com