Quanta storia dietro un caffè. Quarta caffè!

Un profumo invitante si sparse per le vie del centro, così buono che naturale fu la trasformazione in segugio, mettersi sulle tracce ed arrestarsi bruscamente dinanzi ad una soglia, trovato!
A Lecce quello del caffè è un rito. Come quello della preghiera prima di andare a dormire, come il rito scaramantico, per chi ci crede, alla vista di un gatto nero, come esprimere un desiderio la notte di San Lorenzo ad ogni stella cadente avvistata.
Quarta Caffè ha un ruolo da protagonista nel rito salentino. La location del rito del caffè, per antonomasia qui a Lecce, è il Bar Avio, il bar di degustazione dei Quarta.
Quella dei Quarta è una dinastia assai amata nella città gioiello del Barocco, fondata negli anni ’50 dal nonno omonimo di Antonio Quarta (l’attuale amministratore), fu lui ad inventare la ricetta estiva del “caffè in ghiaccio”con latte di mandorle al posto dello zucchero.
Al Bar Avio il caffè Quarta viene servito in tutte le sue varianti, lo si può gustare freddo ed in ghiaccio in estate o caldo in tazza rigorosamente bollente.

Ci piace l’idea di dare uno sguardo al passato di questa famiglia ed alla storia di un prodotto tanto amato dai salentini, non c’è emigrante salentino che non abbia portato con sé una riserva di caffè Quarta, per sentir meno la nostalgia e “calmierare” olfatto e gusto tipicamente salentini; con un caffè ci si sente, forse, meno lontani da casa.
Nell’immediato dopoguerra della seconda guerra mondiale, Antonio Quarta acquista un tostino manuale con il quale prepara la prima miscela di Caffè Avio, introduce per primo la macchina a leva per la preparazione del caffè, come luogo pubblico di distribuzione apre il “Bar Avio” che, da sessant’anni, conserva la stessa posizione al centro di Lecce. Il nome “Avio” fu deciso in onore dei tanti militari dell’aviazione militare che provenienti dall’aeroporto di Galatina quotidianamente passavano per sorseggiare un caffè.
Don Antonio Quarta che, all’epoca era anche produttore di ghiaccio in una piccola fabbrica di sua proprietà, ebbe un’idea geniale: il caffè in ghiaccio, una bevanda che fosse ristoratrice e, al contempo, dissetante con lo scatenarsi della calura estiva. Tre semplici gesti: ottenere delle scaglie di ghiaccio, con l’uso del punteruolo, riempirne il bicchiere e versare, con gesto repentino, il caffè caldo appena fatto.

Il Caffè Quarta si caratterizza per il suo gusto morbido, l’aroma inconfondibile, nato dalla sapiente fusione di miscele di altissima qualità, Mokaffè è l’ideale per gli amanti dei gusti decisi, Moka/2, con miscela arabica e robusta, è perfetto per i più esigenti, mentre Decaffeinato Sereno è il caffè da gustare in ogni momento.
Quarta Caffè sostiene il “Progetto natura” che s’impegna a promuovere concretamente il rispetto dell’ambiente con la creazione di un impianto eolico e fotovoltaico per produrre energia rinnovabile.
Altro progetto sostenuto da Quarta Caffè è “Insieme per Makiosi”, un progetto impegnato nella realizzazione di un ambulatorio e di un istituto elementare a Makiosi (villaggio del sud ovest del Congo). L’azienda è, inoltre, aperta alle scuole e si impegna a trasmettere e condividere la “cultura del caffè”, creando laboratori e percorsi didattici.
L’imprenditore del Sud, Antonio Quarta, teorizza un modello d’azienda de-globalizzata ed attenta al suo territorio (“Non basta amarlo a parole, bisogna difenderlo coi fatti”), e non teme, nonostante l’evidente sproporzione di forze e mezzi, lo scontro con le multinazionali alimentari straniere.
La mission è affermare un modello d’impresa locale come sistema aperto che interagisce con il territorio.

Immancabilmente a fine pasto non si può tralasciare il caffè, e se siete a Lecce fate tappa al Bar Avio per abbracciare un po’ di storia del territorio insieme al profumo avvolgente di una buona tazza di caffè.