Porto Selvaggio

Se siete alla ricerca di angoli di Paradiso sappiate che in Salento ne troverete vari. Alcuni vi soggiogheranno con il loro silenzio, sempre che riusciate ad ovviare alla folla d’Agosto che di norma invade come le popolazioni turche temute tanti anni fa, gli invasori d’oggi sono turisti incuriositi dal notevole buzz creatosi intorno al Salento.
Il Salento è cool, e chi non sia ancora stato in Salento viene additato come “out”.
Per questo vi raccontiamo di uno dei più acclamati luoghi, Porto Selvaggio, ecco che si leva un battito di mano, il cinguettio degli uccelli sembra invocare un’ode, e tra la pineta vien fuori Dante ritrovatosi lì dopo i vari gironi, quello è il Paradiso o forse la sua versione terrena.

Porto Selvaggio 1Porto Selvaggio si trova nel Comune di Nardò, in Provincia di Lecce.
1.000 ettari di Parco, Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, la sua posizione è a circa metà strada tra Porto Cesareo e Gallipoli ed è a ridosso di Santa Caterina, località dalla quale è divisa da Torre dell’Alto.
La Baia di Porto Selvaggio vi si può accedere da Villa Tafuro dove c’è uno degli ingressi del Parco, seguendo il percorso attraverso la pineta, in circa venti minuti, arriverete alla Baia di Porto Selvaggio. La Baia è bellissima, non troverete sabbia bensì sassolini e scogliera. Dinanzi a questo spettacolo se volgete lo sguardo a sinistra vedrete la Torre dell’Alto.
L’aspetto è selvaggio e selvatico, lungo il cammino troverete piante aromatiche che inevitabilmente colpiranno il vostro olfatto, forse, lo inebrieranno fino allo stordimento.

torre UluzzoProseguendo verso Nord, lungo la litoranea Santa Caterina-Porto Cesareo arriverete ad un punto, tra i più belli, della costa salentina jonica: la Baia di Uluzzo. Qui parcheggiate l’auto, anche nei pressi del Fico d’India, il locale che gode della visuale più affascinante della zona e appropinquatevi verso la baia. Il sentiero è molto più impervio, quasi a livelli di trekking.
Consiglio: trovarsi lì quando il sole sta tramontando alle spalle di Torre Uluzzo.
Oltre alle rovine di Torre Uluzzo salterà agli occhi anche lu furniedhru, chiamati anche truddhri, pajare o pagghiare, una costruzione salentina interamente in pietra. La baia di Uluzzo è importante anche per l’archeologia preistorica, date le principali grotte e fonti di ritrovamento come la Grotta del Cavallo, la Grotta Uluzzo, la Grotta Cosma.

Perle immagini si ringraziano in ordine: turismodautore.com; bbilvecchiopino.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *