Last Minute e Offerte per Vacanze a Otranto

Otranto – LastMinute Salento 2017

Conosciuta come la cittadina più a oriente d’Italia, quella in cui il sole del nuovo anno, con uno spettacolo intenso e ammirato, si leva illuminando l’intera penisola , con il solito carico di speranze e buoni propositi, Otranto si sviluppa intorno al castello aragonese e alla cattedrale edificata nel 1088.

La costa adriatica avvolge la cittadina lambendola con un mare tra i più pescosi e cristallini, mentre i bastioni, antiche fortificazioni, aprono un mondo fatto di dedali di vicoli caratteristici, punteggiati da botteghe che mettono in strada tutto l’estro e la manualità di un artigianato locale molto amato.

Storia, cultura, arte, mare e tradizioni ben radicate si mixano e si fondono in una città che da anni è una delle più esclusive mete turistiche, oltre a essere considerata tra i borghi più belli di Italia e, dal 2010, dichiarato dall’ Unesco “patrimonio testimone di una cultura di pace”. Una perla preziosa che ha saputo ritagliarsi, negli anni, un turismo variegato che comprende sia famiglie che giovani, che possono usufruire di servizi efficienti e funzionali, a partire dai campeggi (convenienti e informali, adatti a un target “young and easy”) passando per i bed and breakfast, villaggi, resort a cinque stelle e numerosi hotel.

DA VEDERE

  • Il Castello aragonese
    Tra le attrattive maggiori di Otranto spicca, senza dubbio, l”intensa e fervida attività culturale e artistica che trova spazio tra le mura del Castello aragonese, che ogni anno ospita mostre che espongono opere di artisti della caratura di Mirò, Dalì, Warhol, giusto per citarne alcuni, a cui si affiancano interessanti rassegne collaterali.
  • La Cattedrale di Santa Maria Annunziata
    Uno sguardo merita, senza dubbio, la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, un capolavoro di stile romanico, bizantino e paleocristiano, che si armonizzano nelle forme e si esprimono in ogni dettaglio. Da ammirare il suggestivo mosaico pavimentale, ideato e realizzato dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1166, e da sempre custode di un enigma che concerne contenuti e messaggi celati nei tasselli, oggetto di ricerche appassionanti e intense. Meta di studiosi di arte e storia, la cattedrale attira anche un gran numero di visitatori per via del contenuto della grandi teche poste lateralmente alla navata centrale (la cosiddetta Cappella dei Martiri, edificata per volere di Ferdinando I di Napoli), in cui sono conservati i resti degli ottocento martiri idruntini che vennero massacrati nell”assalto turco del 1480, colpevoli di non aver voluto rinnegare la propria fede cristiana.

COSA FARE
Impossibile andar via da Otranto senza aver prima fatto una capatina nei rinomati negozietti di artigianato locale e senza aver acquistato un paio dei caratteristici sandali di pelle lavorata secondo tecniche che, ancora oggi, vengono gelosamente tramandate di padre in figlio. Sandali alla schiava, intrecciati, con fiori applicati, in cuoio colorato sono solo alcune delle produzioni che contraddistinguono la manualità idruntina, a cui si aggiungono terracotte smaltate, abbigliamento non convenzionale e prodotti tipici locali come tarallini e friselle.

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