Baia dei Turchi ad Otranto

Otranto – LastMinute Salento 2017


Baia dei Turchi - Otranto

Inevitabilmente in Salento vi capiterà, girandolo, di trovare cenni storici qua e là, nelle iscrizioni, nelle torri costiere, negli edifici abbandonati, nei palazzi appartenuti a famiglie nobili, nel barocco, nelle botteghe artigiane, nei solchi delle mani di chi lavora la cartapesta, il legno, il pellame.
Otranto, posto nel punto più ad est, dona ai suoi visitatori le prime luci dell’alba.
Girare tra i suoi vicoli dà un senso di gioia, vicoli stretti, scalinate nascoste che poi a guardarle è forte la tentazione di avventurarvisi, il lungomare, tutto fa capire il motivo per cui questa gente abbia un rapporto così forte, diremmo viscerale, con il mare, lo vede brillare dalle prime luci dell’alba fino alla sera, quando l’astro notturno disegna un cono sulla sua profondità scura.

E se siete ad Otranto non potete non fare tappa alla Baia dei Turchi.
Occorre dedicarne una pagina a parte, come quella di un libro in cui Dostoevskij descrive e scava l’intimo di un suo personaggio, saprai, poi, che quella pagina sarà servita a conoscerlo un po’ di più.

Appena giunti lascerete l’auto in un grande parcheggio, sembra un’arena e non pretendete che la macchina non vi si copra di quella terra fuligginosa, ad ogni macchina che arriva si alza un polverone e sembra quasi di vedere un torero con drappo rosso sfidare un iracondo toro.
Attraverserete una pineta fitta, perfetta se volete fare una siesta o una tranquilla partita a scopa.
Vi toccherà camminare per qualche minuto e vedere sotto di voi il paradiso caraibico, dovrete, infatti, seguire un sentiero che porta alla spiaggia, nella parte sottostante, un sentiero che alterna momenti aperti e di visuale sul mare a momenti di attraversamento “verde”, al di sotto di rami intrecciati così fitti che trapelano solo piccoli fili di luce.
Il nome del luogo trae origine dall’assedio dei turchi in Terra d’Otranto, era il lontano 1480, un’invasione via mare violenta e sanguinosa che costò la vita a molti locali.

Nel 2009 la Baia dei Turchi è risultata fra i luoghi del cuore del Fai, all’undicesimo posto con 2.374 segnalazioni per difenderla da speculazioni. La mobilitazione non è però valsa a preservarla dall’insediarsi di uno stabilimento balneare, sebbene una buona fetta si sia conservata libera.

Avrete dinanzi agli occhi un paradiso di sabbia bianca cui fanno da contrasto gli scogli ocra e le acque limpidissime. É un’insenatura a ferro di cavallo, luogo ideale per chi va alla scoperta di luoghi incontaminati e della brezza marina per praticare surf.

Un posto emblematico per scrollarsi di dosso ansie ed affanni e preparare l’anima all’indimenticabile rivelazione di uno dei posti più incantevoli del Salento.

Per l’immagine si ringrazia www.turistiaognicosto.com

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